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Aiuto a Africa

Annuncio che stiamo lavorando a un'iniziativa concreta per affrontare la questione del debito delle nazioni africane, tema centrale per lo sviluppo del continente che, se non affrontato adeguatamente, rischia di vanificare tutti gli altri sforzi".

 

Lo ha detto la premier Giorgia Meloni, nelle dichiarazioni alla stampa al vertice "The Mattei Plan for Africa and the Global Gateway: A common effort with the African Continent". "L'iniziativa - ha spiegato - prevede di convertire nei prossimi 10 anni l'intero ammontare del debito per le nazioni meno sviluppate, secondo i criteri della Banca Mondiale, e di abbattere del 50% quello delle nazioni a reddito meno basso. L'intera operazione nei dieci ci permetterà di convertire in progetti di sviluppo da attuare in loco circa 235 milioni di euro di debito".

onostante i trend in diminuzione, "ancora migliaia di vite vengono perse ogni anno per mano di trafficanti" che continuano a generare miliardi di profitti": "dobbiamo mantenere la lotta al traffico di esseri umani in alto sull'agenda, come concordato al vertice dei leader del G7 pochi giorni fa". Lo ha detto la presidente della Commissione Ue, Ursula von der Leyen, al termine della conferenza sul Global Gateway e il Piano Mattei a Roma. Questo "rappresenta un elemento chiave della nostra agenda comune con i partner africani, perché la soluzione a questa sfida risiede nella prosperità in Africa", ha dichiarato Meloni.

Mattarella: 'Sui rifugiati fare di più, è un dovere morale"

La condizione dei rifugiati e dei profughi da un numero crescente di conflitti armati, tensioni regionali e gravi crisi umanitarie, indotte anche dall'impatto crescente di eventi climatici estremi, diviene sempre più grave.

 

È una realtà che interpella le nostre coscienze e ci chiama a fare di più per chi si trova in condizione di fragilità e bisogno per affermare l'inviolabilità della dignità di ogni persona. Non è solo questione umanitaria: è responsabilità giuridica e morale comune". Così il presidente della Repubblica Sergio Mattarella in un messaggio in occasione della Giornata Mondiale del Rifugiato.

"La visione della Repubblica Italiana, fondata sulla cooperazione multilaterale e sul dialogo, appare ancora più preziosa, con l'attivo coinvolgimento delle forze della società civile, per un approccio condiviso in grado di offrire risposte rapide, concrete ed efficaci", sottolinea ancora presidente Mattarella


 

Trump conferma l'appoggio al Tel Aviv

Il Presidente Usa conferma l'appoggio a Tel Aviv e mette in guardia: "I prossimi attacchi già pianificati saranno ancora più brutali". Ma alla domanda su un coinvolgimento diretto degli Usa risponde "no comment"

Donald Trump - Afp

Trump dopo l'attacco di Israele all'Iran scattato all'alba di oggi, venerdì 13 giugno, rinnova il pieno sostegno americano a Tel Aviv e rilancia via social il pressing su Teheran affinché si convinca a chiudere un accordo "prima che sia troppo tardi". Parlando al Wall Street Journal Trump ha poi definito raid israeliani contro l’Iran "ottimi per il mercato".

 

 

 

L'ONU CONDANNA L'ÈSCALATION IN MEDIO ORIENTE

Guterres: 'L'Onu condanna l'escalation in Medio Oriente'. Von der Leyen: 'E' urgente una soluzione diplomatica'

Rutte: 'La priorità assoluta è ridurre l'escalation in Iran'. Cina: 'Fortemente preoccupati'. La condanna della Russia

che la situazione è in rapida evoluzione.

 

Questa è un'azione unilaterale da parte di Israele. Quindi penso sia fondamentale che molti alleati, compresi gli Stati Uniti, si impegnino in questo momento per ridurre l'escalation. So che lo stanno facendo. E credo che questa sia la priorità assoluta", ha detto il segretario generale della Nato Mark Rutte in un punto stampa a Stoccolma con il primo ministro svedese Ulf Kristersson.

deve porre immediatamente fine alle sue azioni aggressive che potrebbero portare a conflitti più gravi", afferma un comunicato del ministero degli Esteri di Ankara che condanna "fermamente" gli attacchi dello Stato Ebraico contro i siti nucleari della Repubblica islamica e i raid che hanno ucciso funzionari di alto profilo e scienziati nucleari in Iran. "Questo attacco, che viola chiaramente il diritto internazionale, è una provocazione al servizio della politica di destabilizzazione strategica di Israele nella regione", si legge nella nota, che invita la comunità internazionale ad "agire con urgenza".

 

Russia è "preoccupata" e "condanna" l'escalation delle tensioni tra Israele e Iran, ha detto il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, citato dall'agenzia Ria Novosti.

"La situazione in Medio Oriente è pericolosa - ha scritto su X l'Alto rappresentante Ue, Kaja Kallas -. Esorto tutte le parti a esercitare moderazione e a impedire un'ulteriore escalation. La diplomazia rimane la strada migliore da seguire e sono pronto a sostenere qualsiasi sforzo diplomatico volto a ridurre l'escalation".

"Le notizie che giungono dal Medio Oriente sono profondamente allarmanti. L'Europa esorta tutte le parti a dare prova della massima moderazione, a ridurre immediatamente l'escalation e ad astenersi da ritorsioni. Una soluzione diplomatica è ora più urgente che mai, per il bene della stabilità della regione e della sicurezza globale", ha dichiarato su X la presidente della Commissione Europea Ursula von der Leyen.


Migranti, 25% in più di arrivi nell’hotspot di Lampedusa da inizio 2025

Sono 144.641 le persone migranti accolte nell'hotspot di Lampedusa dal primo giugno 2023, giorno in cui la Croce Rossa Italiana ha avuto in gestione la struttura di Contrada Imbriacola, al 31 maggio scorso: si è trattato per il 73,6% di uomini adulti, per il 7,9% di donne adulte, per il 18,5% di minori. Quattro i Paesi con le più alte percentuali di provenienza: Bangladesh (17%), Siria (12%), Tunisia (11%), Guinea (10%). Sono i dati resi noti dalla Cri, che spiega, in una nota, che, in due anni di attività, inoltre, sono stati 3.434 gli sbarchi a cui è stata prestata assistenza, 5.973 le vulnerabilità e i bisogni specifici presi in carico e segnalati. E ancora: dal primo gennaio al 31 maggio di quest'anno sono arrivate a Lampedusa 18.035 persone migranti, dato che rappresenta una crescita del 25,3% rispetto al medesimo periodo del 2024, quando nel centro gestito dalla Cri erano stati accolti 14.393 ospiti.